comunicazione giovani pazienti ortodontici

#ortholife: 4 modi per migliorare la compliance dei nostri giovani pazienti

L’ultimo articolo è finito con una promessa: abbiamo capito come i giovani pazienti ortodontici siano eclettici e sempre un passo avanti nella comunicazione.

Allora come facciamo a comunicare con loro ed indirizzarli al meglio perché il trattamento funzioni? Come facciamo a COINVOLGERLI davvero?

Qualche arma ce l’abbiamo.

DIGITALIZZARE

Un piccolo upgrade nella strategia e nei dispositivi di comunicazione renderà tutto più facile. Ogni cosa che diciamo, scriviamola, fotografiamola, filmiamola e carichiamola su una semplice pen drive (magari con il nostro logo). La pen drive arriverà a casa e, da casa, sul pc e poi sullo smartphone. Spesso le nostre parole hanno una eco breve, ma ciò che entra in un computer non esce. Questo è un ottimo strumento per attirare l’attenzione dei nostri pazienti e incuriosirli su un evento che, spesso, è vissuto come traumatico e imposto. Il trattamento ortodontico in giovane età non è molto accettato, è vissuto come un’imposizione e tutto ciò sicuramente non aiuta la compliance.

INFORMARE

La parola d’ordine con i giovani pazienti ortodontici non è una parola ma sono immagini. Dotiamoli di immagini e permettiamo loro di vederle ovunque. Usiamo lo smartphone come miglio mezzo di comunicazione. Informiamoli degli obiettivi e dei risultati e regaliamo loro le testimonianze di altri giovani pazienti. Se il consenso dei genitori è ottenuto, possiamo creare una chatroom in cui pazienti vecchi e nuovi si ritrovino: quale miglior luogo per condividere…in fondo continuiamo a dire che hanno sempre lo smartphone in mano!

SHERARE

…o condividere. Parola d’ordine per comunicare con i pazienti ortodontici non è una parola ma un link! Creare video istruttivi ed informativi e metterli a loro disposizione. Renderli fruibili, scaricabili, condivisibili. Creiamo una chat o un rapporto via e-mail in cui i membri della famiglia (mamma o papà) e il figlio siano sempre aggiornati, condividiamo con loro i report dell’ultimo appuntamento e chiediamo in cambio un selfie ogni settimana dopo aver usato le pastiglie rivelatrici di placca. La notifica è il loro pane quotidiano e servirci di questo mezzo faciliterà le cose. “L’obbligo” all’invio di una foto li renderà partecipi e responsabilizzati e così potranno rispondere meglio al trattamento. Si tratta solo di un selfie in più durante la settimana…loro lo faranno e noi sapremo che sono stati attenti all’igiene!

RICEVERE

I nostri pazienti devono sapere che possono contare su di noi primariamente. Le informazioni non devono esserci riferite con il rischio di fraintendimenti. Permettiamo loro di inviarci immagini (magari e-mail se non vogliamo dare il numero di telefono) da cui capire cosa è successo. È più facile interpretare una fotografia che un messaggio riferito. Comunichiamo come fanno loro e risparmieremo il tempo di appuntamenti di consulenza telefonica o addirittura alla poltrona spesso evitabili.

 

Questi piccoli trucchi, che in realtà sono solo uno switch verso modo di comunicare più nuovi e fruibili, renderanno più facile la nostra vita di Ortodonzisti e ci consentiranno di risparmiare tempo.

Ciò che è divertente in questo caso è anche efficace.

Allora provate e restate sintonizzati perché al prossimo articolo si parlerà  ancora di noi!

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