assistenti alla poltrona

Assistenti alla poltrona: portiamo sorrisi!

⁠⁠⁠”Quella che aspira ?!” . Ecco la risposta (o domanda) di un amico all’affermazione: “Sono un’assistente alla poltrona”… che poi a pensarci bene non aveva tutti i torti! Perché assistente alla poltrona? Il nome non rende giustizia a ciò che facciamo. Inutile colleghe stare a raccontare di cosa comporta o no il nostro bellissimo lavoro, sarebbe solo una lunga lista di compiti di cui l’80%  nemmeno si notano ( le cartelle si materializzano dai classificatori alla scrivania, i prodotti scaduti scompaiono dai cassetti, i pazienti hanno un’ottima memoria e vengono a tutti gli appuntamenti…) ma lo sappiamo e amiamo comunque tutto questo.

Non penso che la nostra figura possa essere collegata solo ad una lista di “faccende”, ritengo che sia molto di più. Quello che mi ha fatto riflettere leggendo i post pubblicati su facebook ( ci sono diversi gruppi sul famoso social per assistenti alla poltrona o in generale per il settore dentale) è che siamo  noi stesse a parlare molto spesso di cosa l’assistente fa, ma non ricordiamo mai chi è.

Per voi chi siamo, o cosa vorremmo essere? Se posso riassumere con poche parole l’assistente è il biglietto da visita dello studio, colei che accompagna il paziente dal primo momento fino al congedo, è l’intrattenimento x i bambini, la mano per gli ansiosi, la prima fan del proprio datore di lavoro, è portatrice di sorrisi… si, quei sorrisi che vogliamo regalare a chi esce dai nostri studi.  Come si fa? Nessuno ti insegna, vuoi che sia cosi!

Su come sterilizzare, gestire agenda, contabilità, ordini, possiamo contare sulla formazione, fondamentale per crescere e qualificarci…per il resto ci basta la passione. Per non essere “quella che aspira” , non tanto per gli altri quanto per noi, dobbiamo contare sulla nostra volontà, sulla nostra testardaggine, sulla nostra voglia di realizzarci!

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