caso clinico sie

Come presentare un caso clinico alla SIE

Buon giorno a tutti sono Chiara Fossati, laureata a Genova discutendo una tesi in endodonzia dal titolo: “l’influenza del glide path sul rispetto dell’anatomia canalare con strumentazione reciprocante”: da sempre l’endodonzia è la mia passione.

Durante gli anni di corso di laurea ho iniziato sempre più a ritenere che il nostro ruolo principale come odontoiatri sia quello di salvaguardare i denti dei nostri pazienti e che l’endodonzia abbia quindi un ruolo fondamentale nella nostra professione.

Come primo post del blog dedicato a noi Endodontisti  oggi vi vorrei parlare di come si prepara un caso clinico da presentare al closed meeting della società italiana di endodonzia (S.I.E.), prendendo spunto da quello che io stessa ho presentato a Rimini giugno scorso.

La società italiana di endodonzia ha creato un nuovo concorso per under 32.

Il concorso è aperto a tutti i Soci Ordinari Under 32 che siano iscritti alla SIE e in regola con il pagamento delle quote associative.

In palio la partecipazione al Closed Meeting dei Soci Attivi SIE e durante questa manifestazione il vincitore presenterà ai Soci Attivi il suo caso, che verrà poi pubblicato come case report sul Giornale Italiano di Endodonzia.

Il  caso deve  avere gli stessi requisiti richiesti per diventare socio attivo/aggregato senza un follow up a quattro anni. I requisiti minimi sono i seguenti :

  1. Radiografia diagnostica preoperatoria. Per i colleghi che vogliono provare  a presentare un caso clinico alla SIE posso consigliare di effettuare sempre bene la radiografia pre-operatoria in modo che  si possa  capire fin da subito se si tratta di un caso di particolare interesse endodondotico e di poter quindi dal principio  affrontare il caso clinico nel migliore dei modi sia da un punto di vista clinico che di raccolta di documentazione
  2. Da una a tre radiografie intraoperatorie di misurazione o controllo della lunghezza di lavoro di tutti i canali, che dimostrino la corretta interpretazione della stessa e deve essere evidente radiograficamente e/o dimostrato il corretto isolamento del campo con diga di gomma.
  3. Radiografia postoperatoria a otturazione canalare avvenuta.
  4. Due radiografie di controllo eseguite una dopo 2 anni e una dopo 4 anni.

Le radiografie ai punti 1 e 4 dovranno essere eseguite con un’angolazione simile e tutte le radiografie dovranno essere di buona qualità generale, non essere deteriorate.

Sono queste le linee guida che, ad esempio, ho seguito io per un caso seguito in consulenza. Dopo aver effettuato una rx periapicale ho notato che l’elemento 4.5 presentava una anatomia complessa, bicanalare e biradicolato non individuata dal precedente operatore e l’elemento 4.6 presentava una grossa lesione apicale distale e necessitava di un restauro protesico.

Fortunatamente l’elemento 4.5 era ruotato mesio-distale e quindi la variabilità anatomica è stata semplice da individuare ; a volte non è cosi semplice e bisogna effettuare due radiografie sproiettate per capirne l’anatomia.

Una volta effettuata la diagnosi ho subito pensato che era un caso da documentare il meglio possibile in quanto il paziente era molto collaborante (non sempre quando si fa endodonzia si ha questa fortuna!) e il caso presentava una serie di elementi interessanti in ambito endodontico .

Nella prima seduta ho completato il ritrattamento dell’elemento 4.5 e la settimana seguente ho effettuato il ritrattamento dell’elemento 4.6. La seduta successiva si è provveduto a effettuare un build up pre-protesico. Al richiamo semestrale  di controllo il paziente mostrava una guarigione apicale dell’elemento 4.6 e sintomatologia negativa sull’elemento 4.5 .

Essere incoraggiati, magari, come nel mio caso dal mio Professore di endodonzia, può essere importante per avere gli stimoli giusti e perseguire nel risultato finale: il 16 di giugno ho avuto l’onore di poter presentare il mio caso davanti ai migliori Endodontisti italiani.

È stata decisamente una bella esperienza e l’agitazione era tantissima, ma perseguire risultati grazie alla passione per il proprio lavoro da un senso enorme di gratificazione.

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