Dall’Università alla professione: i primi 3 passi

La laurea rappresenta un traguardo ma anche l’inizio di un percorso di crescita umana e professionale che, a mio avviso, andrà avanti per sempre.

Il “the day after” rappresenta un momento per il quale si lavora e si studia per gli anni universitari, ma anche un grande interrogativo responsabile di un senso di smarrimento soprattutto, probabilmente, per i “non figli d’arte”.

Lavorare subito o iniziare un nuovo percorso formativo? Qual’è il percorso  più giusto da fare?

Sicuramente per quanto l’Università abbia contribuito alla nascita e crescita del professionista è importante che da qui si inizi un percorso di formazione che segua le aspirazioni di ognuno.

Parti dalle basi

Una tappa fondamentale, al di la’ dell’inclinazione o della passione, è l’approfondimento di tutte quelle discipline che sono alla base del lavoro quotidiano dell’odontoiatra (parodontologia, conservativa ed endodonzia). Parodontologia, non perché l’ambizione da subito deve essere di cimentarsi in interventi di chirurgia complessi, ma per acquisire una mentalità di approccio al complesso dento-parodontale che è alla base di qualsiasi specialità odontoiatrica. Conservativa ed endodonzia, sia perché possono rappresentare più facilmente l’inizio dell’attività lavorativa del neolaureato, sia perché consentono di assaporare la clinica odontoiatrica quotidiana e sviluppare le capacità di osservazione, diagnosi e gestione del paziente.

Scegli il tuo percorso

A questo punto, dopo aver affinato e acquisito l’esperienza, la maturità e la sicurezza necessaria, si è più pronti a fare le giuste scelte verso le proprie inclinazioni.

In Italia abbiamo le più importanti Accademie e Società scientifiche di odontoiatria per ogni disciplina (ad esempio SIdP per Parodontologia e Implantologia, AIC per la conservativa e SIE per endodonzia) che rappresentano un punto di riferimento per chiunque voglia fare aggiornamento e formazione.

Segui un Mentore

E’ importante scegliersi un Mentore che diventerà una figura di riferimento importante durante tutta la vita professionale: ispirerà il  lavoro, motiverà e sarà colui con il quale ci sarà sempre un confronto.

Rinchiudersi nelle mura di uno studio non rappresenta mai una scelta vincente: alla base c’è sempre il confronto con i colleghi e il mettersi in gioco. Da soli non si va mai molto lontano.

Lavorare sempre eticamente, nel rispetto di se stessi e dei pazienti deve guidare la nostra vita professionale.

Rispetto, ascolto e confronto è alla base del rapporto con i propri colleghi.

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