Il Ruolo dei materiali bioceramici in ambito endodontico

Le tre fasi fondamentali dell’endodonzia sono la sagomatura, la detersione e la otturazione canalare.

Le tre fasi hanno lo scopo di prevenire una reinfezione batterica dell’endodonto.

utilizzo delle biocermiche

 

Nella maggior parte dei casi le otturazioni canalari possono essere gestite attraverso l’utilizzo di guttaperca e cemento.

L’operatore può disporre attualmente di ottime tecniche tra cui possiamo citare l’Onda continua di condensazione o la tecnica della guttaperca veicolata da carrier (comunemente conosciuta come thermafil).

Tuttavia nei casi di microchirurgia endodontica, riparazione di perforazioni e riassorbimenti interni ed esterni, apicificazioni e incappucciamenti pulpari necessitiamo di maggior sigillo, resistenza, durezza e in questi casi guttaperca e cemento non sono sufficienti.

In medicina negli anni 70 sono state introdotte per diversi scopi i materiali bioceramici che sono classificati in biointerti, biodegradabili e biattivi.

In endodonzia si è pensato come le bioceramiche bioattive potessero avere un ruolo importante nella gestione dei casi complessi.

Le bioceramiche in contatto con acqua formano idrossido di calcio che in contatto con i fluidi tissutali si trasforma in idrossiapatite.

Il primo materiale bioattivo introdotto in ambito endodontico fu l’MTA introdotto da Torabinejad nel 1993. 2 3

Durante la reazione di idratazione l’MTA a ph 12 si indurisce e forma una solida barriera impermeabile.

L’utilizzo dell’ MTA è supportato da una cospicua letteratura in quanto è stato oggetto di studio negli ultimi 20 anni.

L’MTA fu il primo materiale introdotto in ambito endodontico ad essere:

  • biocompatibile
  • ad indurre la formazione di tessuto duro
  • antibatterico
  • avere ottime qualità sigillanti e ad espandersi leggermente durante l’indurimento

Nonostante le sue ottime qualità MTA presenta alcuni svantaggi:

  • La discolorazione
  • La difficile maneggevolezza
  • A ph basso non può essere utilizzato
  • presenta un setting time molto lungo (più di 3 h) e che quindi richiede sedute multiple da parte del paziente

Alcuni anni fa per ovviare a questi problemi sono stati introdotti nel mercato nuovi cementi bioattivi.

Nel 2009 fu introdotta la Biodentine da parte della Septodont. 4

Rispetto all’Mta presenta una maneggevolezza decisamente più facile, indurisce in 12 minuti circa e sembra che a ph basico abbia migliori proprietà meccaniche e migliori proprietà di sigillo.

La Biodentine purtroppo presenta una bassa radiopacità che quindi non permette di avere un controllo radiografico chiaro una volta posizionato.

Recentemente sono invece stati introdottti nuovi cementi bioceramici e benché recenti sembrano essere molto promettenti.

Nella tabella seguente sono riportati tutti i nuovi cementi bioceramici a disposizione sul mercato: 1

Questi nuovi materiali presentano una adeguata radioopacità, ottima maneggevolezza e si presentano in tre consistenze diverse putty, pasta e sotto forma di cemento endodontico utili a seconda delle necessità cliniche.

Presentano inoltre diversi setting time predefiniti.

Le nuove bioceramiche non presentano studi a lungo termine in vivo e in vitro ma possiamo per ora trovare in letteratura solo case report e case series. Necessitano quindi di ulteriori approfondimenti scientifici.

Al congresso nazionale della SIE le bioceramiche sono state proposte come valida alternativa al Super Eba nella microchirurgia endodontica dimostrando come vi sia la necessità clinica di ottenere il più possibile un materiale endodontico ideale.

Bibliografia:

  1. Clinical applications of premixed bioceramic materials in endodontics. Marga Ree, Richard Schwartz.
  2. Mineral Trioxide Aggregate: A Comprehensive LiteratureReview—Part III: Clinical Applications, Drawbacks, and Mechanism of Action. Masoud Parirokh, DMD, MS,* and Mahmoud Torabinejad. Journal Of Endodontics. Volume 36, Issue 3, March 2010, Pages 400-413
  3. Clinical use of bioceramic materials. MARKUS HAAPASALO, MARK PARHAR, XIANGYA HUANG, XI WEI, JAMES LIN & YA SHEN. Endodontic Topics, Volume 32, Issue 1, May 2015 Pages 97–117.
  4. Biodentine: from biochemical and bioactive properties to clinical applications Biodentine: dalle proprieta` biochimiche e bioattive alle applicazioni cliniche. Imad About. Giornale Italiano di Endodonzia. Volume 30, Issue 2, November 2016, Pages 81-88

CERCA IL TUO PROSSIMO CORSO!

Condividi questo post

Lascia un commento


X
- Enter Your Location -
- or -