Le traduzioni del blog di Kevin O’Brien: La salute parodontale è migliore con gli allineatori rispetto alle apparecchiature fisse

Ecco un post di Kevin O’Brien tradotto per voi su MyBESTEP.

Tutti sappiamo che la salute parodontale è influenzata dalle apparecchiature fisse. Ma con gli allineatori la situazione migliora?

E’ logico ritenere che, dal momento che gli allineatori possono essere rimossi, per i pazienti dovrebbe essere più facile mantenere una buona igiene orale rispetto alle apparecchiature fisse. Di conseguenza, la salute parodontale dovrebbe essere migliore con gli allineatori rispetto alle apparecchiature fisse.
Ad ogni modo, la ricerca ha dimostrato che questo potenziale beneficio non è sempre evidente. Questa nuova revisione sistematica, pertanto, è tempestiva ed importante per la pratica clinica.

Lo revisione è stata condotta da un gruppo cinese e pubblicata dal Journal of the
American Dental Association.

Periodontal health during orthodontic treatment with clear aligners and fixed appliances
Qian Jiang, et al
JADA 2018:149(8):712-720

La lettura dell’articolo, protetto da firewall, è a pagamento.

Gli autori hanno condotto lo studio per paragonare la salute parodontale dei pazienti trattati con allineatori trasparenti rispetto a quelli con apparecchiature fisse.

Cosa hanno fatto?
Hanno effettuato una revisione sistematica seguendo tutti i passaggi di questa forma
di ricerca. Il PICO (PICR) era:

Partecipanti : Pazienti in corso di terapia ortodontica
Intervento : Allineatori
Controlli : Pazienti con apparecchiature fisse
Risultati : Salute parodontale

Sono stati inclusi RCT e studi di Coorte

Tramite ricerche elettroniche standard, due autori indipendenti hanno valutato gli articoli ed estratto i dati

I bias sono stati valutati con il Cochrane Risk of Bias Tool per gli RCT ed il Newcastle-Ottowa Tool per gli studi di coorte. Infine, è stato applicato il sistema GRADE per la valutazione della qualità globale dell’evidenza.

Cosa hanno trovato?
Sono stati identificati 9 studi da includere nella revisione, 2 trials e 7 studi di coorte, con dati di 421 pazienti, 190 trattati con allineatori e 237 con apparecchiature fisse.
Gli autori hanno utilizzato l’indice di placca (PI) in 8 studi, in 6 l’indice gengivale (GI) ed in 7 la profondità di sondaggio (PD).

Analizzando il rischio di bias, gli RCT sono risultati di media qualità , 1 studio di coorte di alta qualità ed i rimanenti studi furono valutati medi. La causa più comune di rischio bias risultò essere la mancanza dell’oscuramento.

Ho scelto di analizzare in profondità gli studi di coorte perchè non mi risultava chiaro se fossero studi prospettivi o retrospettivi. Ciò è importante a causa del bias degli studi retrospettivi che influenzerebbe la qualità delle scoperte della revisione.

Sono rimasto sorpreso dal fatto che tre degli studi di coorte sembrava non valutassero gli effetti di allineatori, piuttosto di apparecchiature rimovibili e funzionali . Ad ogni modo, sono riuscito ad ottenere gli abstract solo di 2 di questi lavori. Qui trovate il link allo studio del terzo di questi studi. Tale aspetto mi ha sorpreso e mi sarei immaginato che i revisori del JADA si sarebbero accorti di tale problema.

Per tale motivo, mi domando se i dati degli studi di coorte siano attendibili. Di conseguenza, ho considerato soltanto i risultati provenienti dai due RCT. Questi hanno dimostrato come l’uso degli allineatori comportasse una differenza dell’Indice di Placca di -1,79 (95% CI= -2.13, 1.45). Tale dato proveniva da soli 30 pazienti in ogni gruppo. Campioni così ridotti con intervalli di confidenza così ampi, indicano un alto livello di incertezza nei dati.

Cosa ne penso?
Ho approcciato alla lettura di questo lavoro ritenendo che avesse delle buone potenzialità. Ad ogni modo, sono rimasto piuttosto perplesso dal fatto che sembra che gli autori abbiano inserito dati riguardanti apparecchiature rimovibili e funzionali.Non mi è chiaro perchè l’abbiano fatto. Ho controllato tale aspetto svariate volte. Ho anche provato, senza successo, a contattare l’autore di riferimento via e.mail.

Di conseguenza, mi sono trovato costretto a scartare una notevole quantità di dati da tale review. Ciò significa che i risultati non sono supportati dai dati. Posso solo concludere che non sappiamo se gli allineatori consentono una migliore igiene orale rispetto alle apparecchiature fisse.

Tale aspetto mi ricorda ancora una volta come non dovremmo accettare passivamente le scoperte delle revisioni sistematiche. E’ fondamentale analizzare i dati alla base ed i lavori inclusi.

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