Le traduzioni del blog di Kevin O’Brien: Quanti dispositivi di ancoraggio temporaneo falliscono?

Ecco un post di Kevin O’Brien tradotto per voi su MyBESTEP.

L’uso dei dispositivi di ancoraggio temporaneo (TAD) ha rivoluzionato la biomeccanica dei trattamenti ortodontici. Ma quanti di questi falliscono? Questa revisione sistematica ci fornisce utili informazioni.
La TAD è una novità di relativa recente introduzione nei trattamenti ortodontici. E’ evidente che questo semplice ausiliario ha cambiato l’ortodonzia. Per esempio, una revisione sistematica di RCTs ha dimostrato che, in media, si guadagnano circa 1.7 mm di ancoraggio aggiuntivo rispetto ad altre forme di rinforzo dell’ancoraggio.
Questa nuova revisione sistematica ci fornisce ottime informazioni circa il tasso di fallimento di questi utili strumenti.
Miniscrews failure rate in orthodontics: systematic review and meta-analysis.
Fahad Alharbi, Mohammed Almuzian and David Bearn EJO Advanced access: doi:10.1093/ejo/cjx093
Il lavoro è stato realizzato da parte di un gruppo di Dundee, Scozia. E’ stato pubblicato dallo European Journal of Orthodontics
Gli autori hanno realizzato lo studio per rispondere alla seguente domanda: “Qual è il tasso di fallimento delle miniviti ortodontiche?”

Cosa hanno fatto?

Hanno realizzato una semplice, ma valida, revisione sistematica. Il PICO (PICR) era:
Partecipanti: Pazienti in corso di trattamento ortodontico con miniviti.
Intervento: Qualsiasi trattamento ortodontico con miniviti per il rinforzo dell’ancoraggio.
Risultato: Il risultato primario era il fallimento in termini di mobilità, infezione con conseguente perdita della minivite. Sono anche stati cercati i fattori di rischio associati alla perdita della vite.
Hanno eseguito una ricerca elettronica standard, selezionando RCTs e studi prospettici a coorte, pubblicati fino a Luglio 2017. Ottenuti i lavori hanno valutato il bias nei trials con lo strumento del Cochrane, negli studi prospettici a coorte mediante la scala Newcastle-Ottowa.

Cosa hanno trovato?

Furono selezionati per il campione finale 46 lavori. 16 erano RCTs e 30 erano studi prospettici a coorte. Il 78% degli studi erano stati realizzati in ambito universitario.
Ottennero dati di 3250 miniviti.
Analizzando il rischio bias solo 2 RCT erano a basso rischio. Il motivo era principalmente legato allo scarso mascheramento dei dati ed all’inadeguato occultamento dell’assegnazione. La loro sensazione era che gli studi a coorte erano di media qualità.Il tasso di fallimento delle TADs variava da 0 a 48%. Il tasso di fallimento aggregato
era 13.5% (95% IC= 11.5-15.9). E’ importante sottolineare che gli autori hanno ricercato se vi fossero stati effetti del disegno dello studio sul risultato valutando soltanto gli RCT. Hanno trovato che il tasso di fallimento negli RCT era del 13,3% (95% IC= 9.7-18).
Infine, hanno ricercato eventuali fattori predittivi di fallimento, come le caratteristiche delle viti, l’età del paziente ed il mascellare, inferiore o superiore, di inserzione. Non trovarono nulla.

Cosa ne penso?

Già in precedenza ho affermato che probabilmente esistono troppe revisioni sistematiche ortodontiche di varia qualità. Pertanto, mi ha fatto piacere leggere questa revisione, semplice ma ben condotta, che ha provato a rispondere ad una importante domanda clinica. Gli autori hanno sottolineato nelle loro conclusioni che esisteva un
problema di rischio di bias negli studi. Ho la sensazione che questo sia un problema comune della ricerca ortodontica che influenza le scoperte dei trial. Di conseguenza, dobbiamo interpretare con cautela i risultati di questa revisione. Così ho fatto ed ho tratto le seguenti considerazioni:
La revisione è stata ben condotta
Il bias era presente e correttamente riportato
Gli autori hanno analizzato i risultati sia per i trial che per gli studi prospettici
Il risultato è stato riportato chiaramente.
L’intervento è stato di basso rischio e di basso costo.
La mia conclusione in generale è che questa revisione sistematica ha un livello di evidenza dal basso al medio.
Se dovessi condividere tali informazioni con i miei pazienti, userei il valore dell’intervallo di confidenza del 95% degli RCTs. Di conseguenza, direi loro che il tasso medio di fallimento delle TADs è tra il 10% ed il 18% con un po’ di
“confidence”.

CERCA IL TUO PROSSIMO CORSO!

Condividi questo post

Lascia un commento


X
- Enter Your Location -
- or -