Le traduzioni del blog di Kevin O’Brien: Un’ imponente Revisione Sistematica Cochrane sul trattamento delle II Classi

Ecco un post di Kevin O’Brien tradotto per voi su MyBESTEP.

Abbiamo aggiornato la nostra revisione Cochrane sul trattamento delle II Classi. I risultati sono interessanti e clinicamente rilevanti.

Quando si decide di fare una revisione Cochrane, bisogna accettare di mantenerla aggiornata. Questo post riguarda la revisione aggiornata che è stata pubblicata questa settimana. Dichiaro un interesse. Sono tra gli autori di questo lavoro, che include dati provenienti da studi clinici nei quali sono coinvolto.

Orthodontic treatment for prominent upper front teeth (Class II malocclusion) in children and adolescents

Cochrane Database of Systematic Reviews 2018, Issue 3. Art. No.: CD003452. DOI: 10.1002/14651858.CD003452.

Batista KBSL, Thiruvenkatachari B, Harrison JE, O’Brien KD.

Lo studio è stato condotto da un gruppo di Manchester, Inghilterra del Nord. L’autore principale è Klaus Barreto-Lopez, che ha lavorato con noi per un anno e successivamente è tornato in Brasile. E’ lui che traduce brillantemente in Portoghese il nostro blog.

Abbiamo provato a rispondere a tre domande principali;

  1. Quali sono gli effetti del trattamento forniti in 1 o 2 fasi (precoce vs adolescenti)?
  2. Quali sono gli effetti dei trattamenti tardivi effettuati con apparecchiature funzionali rispetto ai controlli non trattati?
  3. Esistono differenze negli effetti dei vari tipi di apparecchiature funzionali?

Cosa abbiamo fatto?

Abbiamo seguito la metodologia Cochrane standard, includendo nella revisione solo studi clinici randomizzati. Il PICO (PICR) era:

Partecipanti: Bambini in trattamento ortodontico per correggere incisivi troppo prominenti

Intervento: Qualsiasi tipo di apparecchiatura funzionale.

Controllo: Trattamento in età più avanzata, nessun trattamento o altre apparecchiature funzionali.

Risultato: Il risultato principale fu l’overjet. Il secondario fu la relazione scheletrica e l’autostima.

Abbiamo effettuato ricerche elettroniche standard e ricerche manuali pertinenti. I bias dei trials furono valutati secondo il Cochrane Risk of Bias tool.

Cosa abbiamo trovato?

Dopo aver applicato tutti i filtri usuali, abbiamo selezionato un campione finale di 27 studi clinici che ci hanno fornito dati su 1251 partecipanti. Gli studi risultavano approssimativamente divisi in:

Quattro studi clinici riguardanti trattamenti precoci, su bambini di età 7-11 anni.

Venti analizzavano i trattamenti di bambini e ragazzi di età 10-15.

I rimanenti sei riguardavano bambini di 9-13 anni.

Abbiamo diviso gli studi in due gruppi principali:

  • Quelli nei quali erano stati analizzati i trattamenti precoci (in 2 fasi), che seguivano i partecipanti fino alla fine di tutta la terapia, quando i pazienti erano ormai diventati più adulti
  • Studi su trattamenti più tardivi, condotti in età adolescenziale (in 1 fase).

Abbiamo riscontrato che la maggior parte degli studi furono classificati come a rischio di bias alto o non molto chiaro. Ciò a causa di problemi perlopiù inerenti l’oscuramento, l’occultamento e la randomizzazione. L’altra ragione principale di rischio bias risultò essere il tasso di abbandono dello studio da parte dei pazienti. Ritornerò in seguito su questo punto.

Queste sono le nostre scoperte  più importanti

Trattamenti precoci

Nei casi in cui le terapie furono iniziate precocemente, l’unico effetto fu la riduzione dell’incidenza dei traumi degli incisivi. Alla fine di tutta la terapia, il 19% del gruppo del gruppo trattato precocemente aveva subito un trauma rispetto al 31% di coloro che non avevano beneficiato di tale approccio. Ne risulta una differenza del 12%.

Riguardo l’occlusione finale, l’autostima ed il pattern scheletrico non emersero differenze nei trattamenti precoci.

Trattamenti negli adolescenti

E’ risultato chiaramente che l’uso delle apparecchiature funzionali ha ridotto l’overjet dei pazienti. E’ interessante notare come l’ANB sia stato ridotto di 2,37 gradi (95% IC 1.7-2.37). L’uso delle apparecchiature funzionali fisse non ha evidenziato un effetto significativo.

Le differenze tra il Twin Block e le altre apparecchiature funzionali risultarono trascurabili.

Cosa ne penso?

Dal momento che ho un conflitto d’interesse, non posso giudicare la qualità di questa revisione. Ad ogni modo, si tratta di una revisione Cochrane, che opera con alto standard.

In riferimento ai risultati, sono diversi i punti di interesse da prendere in considerazione. Innanzitutto, lo strumento per l’individuazione dei bias ci ha consentito di identificare diversi problemi importanti. Ciò significa che il livello di evidenza per le scoperte principali è da basso a moderato. Ciò non è inusuale per una revisione Cochrane.

Ritengo importante sottolineare che il bias derivante dal tasso di abbandono ha avuto un forte impatto. Questa è una caratteristica della maggior parte degli studi ortodontici sia a causa della lunghezza dei trattamenti, sia per la difficoltà connessa con i richiami dei pazienti per i controlli a distanza. Ciò nonostante il problema esiste e noi dobbiamo interpretare i risultati di conseguenza.

Probabilmente i dati più importanti sono quelli connessi con la riduzione dei traumi frontali nei trattamenti precoci. La forza dell’evidenza è risultata moderata. Come al solito con i risultati che evidenziano riduzione della percentuale, dobbiamo ricordare che anche con i trattamenti precoci il 19% dei pazienti ha patito un trauma agli incisivi. Nonostante tutto, tali ritrovamenti sono interessanti.

Anche i dati dei trattamenti sugli adolescenti risultarono clinicamente rilevanti. E’ importante valutare la dimensione degli effetti riscontrati. Per esempio, l’angolo ANB fu ridotto dalle apparecchiature funzionali di 2.4° (con un basso livello di evidenza). Sta ad ognuno di noi decidere se tale valore sia significativo da un punto di vista clinico.

La mia sensazione è che si può concludere che le apparecchiature funzionali sono efficaci nel ridurre dell’overjet, perlopiù con movimento dentale. C’è qualche cambiamento scheletrico, ma di poco conto. Con le nostre apparecchiature non facciamo crescere le mandibole.

Riassunto

La presente rappresenta una revisione ampia e difficoltosa, che ha analizzato molti dati e pazienti. Penso che le conclusioni principali siano:

  1. I trattamenti precoci consentono la riduzione dell’incidenza dei traumi dentali, ma non li eliminano del tutto.
  2. C’è assenza di evidenza di altri benefici derivanti dai trattamenti precoci.
  3. I trattamenti con apparecchiature funzionali in età adolescenziale riducono l’ovj. Esistono minime differenze tra le apparecchiature. Non possiamo far crescere le mandibole.

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