XVI congresso nazionale CARD Italia. PDTA (percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali ) e cure personalizzate: strategia distrettuale per la lotta alle diseguaglianze

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dal 24/05/2018 al 26/05/2018
10/05/2018 data di fine iscrizione
Bari
9.1 ECM

Congresso della Confederazione Associazioni Regionali di Distretto per l’eguale accessibilità alle cure mediche.

183,00366,00

IVA compresa

XVI congresso nazionale CARD Italia. PDTA (percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali ) e cure personalizzate: strategia distrettuale per la lotta alle diseguaglianze

Via Giuseppe Capruzzi, 326, 70124 Bari BA, Italia

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Descrizione

XVI congresso nazionale CARD Italia. PDTA (percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali ) e cure personalizzate: strategia distrettuale per la lotta alle diseguaglianze

Il XVI Congresso Nazionale nasce in continuità con il Congresso Nazionale CARD di Napoli 2016, di cui riprende il documento finale, approvato all’unanimità dell’Assemblea dei Soci CARD, intitolato: “Carta CARD Napoli 2016 per la riduzione delle diseguaglianze di salute”, che assumeva valore di programma per le attività del successivo triennio.

A Bari, quindi, proseguiamo nell’impegno prioritario di CARD per potenziare e diffondere nei Distretti e nei Servizi Territoriali il tema delle disuguaglianze di salute, evidenti nelle differenze osservabili sia tra le varie Regioni del Paese, sia addirittura a livello intra-regionale, tra le diverse Aziende Sanitarie dei SSR locali. CARD vuole farsi portavoce della volontà diffusa tra i Soci per un maggiore impegno nel promuovere nei nostri servizi ed anche nelle nostre comunità la crescita della sensibilità, della consapevolezza, degli interventi di possibile contrasto e riduzione alle disuguaglianze di salute. Riproponiamo quindi il tema delle responsabilità del lavoro multi professionale nei Distretti e, come da nuovo indirizzo statutario, nei servizi territoriali in generale. In queste riunioni annuali creiamo l’occasione per acquisire maggiori conoscenze sulle disuguaglianze, accentuate dal prolungarsi della lunga crisi economica.

Sono ormai perfino troppe le prove della rinuncia alle cure da parte di vasti strati della popolazione, incapace di sostenerne i costi. E riteniamo importante sottolineare la discrepanza tra la crescita della spesa sanitaria privata (in aumento) mentre cala quella pubblica. L’appello alla necessità di mantenere un Servizio Sanitario Pubblico non è più sufficiente ad assicurare l’uguaglianza e l’equità, cui non ci si avvicina volendo ottenere solamente ulteriore efficienza. Serve altro.

Sappiamo che le disuguaglianze nella salute molto dipendono dai determinanti sociali, di cui ogni Distretto dovrebbe essere chiamato da una Sfera Politica illuminata ad occuparsi di più e meglio. Ma per questo occorre che siano aggiornate, in aumento, le risorse a disposizione dei Distretti, anche perché non ci sfugge che sono i Servizi Sanitari Territoriali, a baricentro distrettuale, ad avere responsabilità nel gestire approcci corretti quantomeno per: a) non contribuire a generare nuove disuguaglianze; b) operare attentamente per ridurre l’impatto delle disuguaglianze date; c) valutare costantemente esiti ed impatti degli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione; d) rendere ancora più solidi e diffusi i principi che orientano i cambiamenti organizzativi, i modelli comunicativi, il controllo del rispetto di regole che devono però sempre tendere a privilegiare la protezione dei soggetti fragili, e, più in generale, le persone più vulnerabili a causa della bassa posizione sociale.

In questo scenario il Convegno intende mettere a fuoco la strategia integrante del distretto di espandere l’uso dei PDTA, innanzitutto per le principali malattie ad alto impatto sociale -insufficienza cardiaca e respiratoria, tumori, diabete mellito, demenze e salute mentale– riuscendo a coniugare il percorso standardizzato con il programma individuale personalizzato. I PDTA permettono di superare logiche prestazionali frammentate, di ridurre il rischio, oggi sempre più elevato, di discriminazioni nell’accesso ai servizi e nella loro fruizione, di una valida presa in carico, di una continuità efficace anche nel lungo termine. I Piani/Programmi di Assistenza Individualizzata (PAI, di uso corrente nei Distretti) riconoscono le differenze grazie al lavoro multidisciplinare integrato e sempre porgono attenzione alle esigenze individuali della persona ed al raggiungimento degli obiettivi di cura.

Per tentare di congiungere validamente PDTA e PAI terremo come punti cardinali di riferimento il Piano Nazionale delle Cronicità, ricchissimo di eccellenti indicazioni e buoni principi. Ci sembra di grande rilievo il fatto che puntualizzi “Disuguaglianze sociali, fragilità e/o vulnerabilità”.

Il Decreto sui nuovi LEA ci indica cosa doverosamente dobbiamo erogare e cosa effettivamente il cittadino deve ricevere. PNC e LEA possono quindi essere coppia inscindibile per ridurre la dissociazione tra principi e pratiche, ed apportare equità. I LEA diventano strumento di riduzione delle disuguaglianze quando soddisfano il criterio della giusta percezione dei bisogni e del giusto esito delle cure offerte a tutti, per cui i Distretti possono essere i “giusti” protagonisti per raccordare al meglio cure ospedaliere, ambulatoriali, domiciliari e residenziali. Quindi per meglio integrare cure primarie e secondarie, anche in aree geografiche “disuguali” (marginali). Lo scopo finale è ridurre eventi evitabili nei milioni di persone con malattie di lunga durata (temine che in CARD vorremmo sostituisse quello di “cronicità”, secondo noi da abbandonare perché può indurre rassegnazione e passività, anziché proattività).

Nel Convegno parleremo anche di Prevenzione, di vaccinazioni e screening oncologici, interventi ad alto valore di equità, sempre più attuati nei nostri Distretti. I temi affrontati spazieranno pertanto dai settori più tradizionali delle malattie croniche e delle polipatologie (cardiovasculopatie, broncopneumopatie, malattie metaboliche e diabete, ecc.), ad aperture innovative verso la gestione delle malattie rare, dell’empowerment del paziente, dell’alleanza terapeutica e dell’aderenza alle cure, delle nuove possibilità offerte dalla ICT per il miglioramento dell’integrazione e delle cure integrate. Infine, come è prassi consolidata negli eventi CARD, la nostra priorità rimane l’ascolto della voce dei Distretti. Grande è l’impegno di tutte le Presidenze delle Associazioni Regionali a raccogliere contributi scientifici degli operatori dei Distretti e dei Territori (Soci e non), che sono anche la migliore testimonianza del grado di “salute” dei nostri servizi.

La Presidenza CARD, il Centro Studi, il Comitato Scientifico augurano a tutti “Buon Congresso” .

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Informazioni aggiuntive

Durata

Tre giorni

Location

Bari

Relatore

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Sessione

Monosessione

Tipologia

Congresso

Tipologia clienti

Fisioterapista, Infermiere, Medico, Odontoiatra

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