I. L. S. Intermediate Life Support

Dott. C. Criscuolo, Dott. C. De Luca, Dott. D. Golia, Dott. G. Galano, Dott. G. Ippolito, Dott. G. Pagano, Dott. R. Cascata, Dott. S. Criscuolo, Dott.ssa A. Ippolito, Dott.ssa G. Azzinnari
Sicurezza e Primo Soccorso
dal 03/12/2018 al 03/12/2018
19/11/2018 data di fine iscrizione
Napoli
9.1 ECM

Obiettivi:

  • Esecuzione immediata, corretta ed efficace delle sequenze di rcp garantendo una rcp di alta qualità: frequenza/ profondità/ rilascio completo del torace all’immediato utilizzo in sicurezza del defibrillatore semiautomatico esterno.
  • Esecuzione immediata delle manovre di disostruzione delle vie aeree nell’adulto, in età pediatrica e neonatale, aggiornare e/o perfezionare le competenze cliniche da applicare con le modalità suggerite dalle più accreditate linee guida internazionali sul soccorso avanzato.
  • Competenze cliniche sull’interpretazione di base dell’ecg e sulla lettura di tracciati elettrocardiografici nelle più frequenti patologie cardiache. Gli allievi miglioreranno e aggiorneranno le abilità e le conoscenze che permetteranno loro di agire correttamente negli arresti cardiaci reali e di migliorare la prognosi dei pazienti garantendo una rcp di alta qualità.

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I. L. S. Intermediate Life Support

Riviera di Chiaia, 9, 80122 Napoli NA, Italia
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Descrizione

I. L. S. Intermediate Life Support

Duemila persone, in una città di due milioni di abitanti, hanno un arresto cardiaco improvviso in un anno. Può salvare la vita solo un defibrillatore, se presente nel raggio di cinquanta metri. I soggetti a rischio sono i cosiddetti “insospettabili”: spesso persone che non hanno sofferto di patologie pregresse. L’uomo, tra i 45 ed i 55 anni e la donna, tra i 50 ed i 60 anni, in particolare se fumatori, se conducono una vita stressante e se anche in sovrappeso.

Le nuove linee guida sono basate sul più recente Consenso Scientifico Internazionale sulla Rianimazione Cardiopolmonare con Raccomandazioni sul Trattamento che ha riunito i risultati di revisioni sistematiche nell’ambito di un’ampia serie di argomenti relativi alla RCP. La scienza della rianimazione è in continua evoluzione; le linee guida cliniche devono pertanto essere regolarmente aggiornate per seguire il progresso scientifico ed indirizzare il personale sanitario sul miglior approccio da seguire nella pratica clinica.

Ecco le novità:  Gli operatori di centrale operativa devono essere addestrati ad intervistare gli utenti secondo protocolli rigidi per raccogliere informazioni focalizzate sul riconoscimento dello stato di incoscienza (assenza di responsività) e sulla qualità della respirazione. In presenza di uno stato di incoscienza, l’assenza di respiro o qualunque alterazione dello stesso dovrebbe far attivare un protocollo di invio per sospetto arresto cardiaco. Tutti i soccorritori, addestrati e non, dovrebbero effettuare compressioni toraciche alle vittime di arresto cardiaco.

Una forte enfasi è stata espressa sull’esecuzione di compressioni toraciche di alta qualità ed essenziale; l’obiettivo è di comprimere il torace di almeno 5 cm di profondità ad una frequenza di almeno 100 compressioni al minuto per permettere la completa retrazione della cassa toracica e ridurre al minimo le interruzioni tra le compressioni. I soccorritori addestrati dovrebbero anche praticare le ventilazioni con un rapporto compressioni/ventilazioni (CV) di 30/2; L’utilizzo di dispositivi di suggerimento e feedback vocale durante la RCP, consente ai soccorritori di ottenere un riscontro immediato. Viene posta maggiore enfasi sul rendere minime le pause (senza compressioni) sia pre- che post-defibrillazione. Si raccomanda di continuare il massaggio durante la carica del defibrillatore che, insieme alla immediata ripresa delle compressioni dopo la defibrillazione, comporta un tempo disponibile per lo shock non superiore ai 5 secondi.

La sicurezza dei soccorritori rimane un aspetto primario; allo stesso tempo si vuole ricordare che i rischi “elettrici” per i soccorritori sono molto bassi, soprattutto se si indossano guanti. Si raccomanda l’utilizzo fino a tre shock in rapida successione (stacked) per la fibrillazione ventricolare/tachicardia ventricolare senza polso (FV/TV) durante le procedure emodinamiche o nell’immediato periodo postoperatorio in cardiochirurgia. Aumenta l’enfasi sull’importanza di compressioni toraciche di elevata qualità interrotte il meno possibile durante tutta la durata di ogni intervento ALS. Aumenta l’enfasi sull’utilizzo di “sistemi di rilevazione e allertamento” (track and trigger) per riconoscere il paziente instabile e per porre in atto trattamenti che possano prevenire l’arresto cardiaco intra-ospedaliero. Viene posta maggiore attenzione sui segni di allarme associati ad un potenziale rischio di morte cardiaca improvvisa extra-ospedaliera.

La somministrazione di farmaci attraverso il tubo tracheale non è più raccomandata; qualora non si possa ottenere un accesso venoso i farmaci dovrebbero essere addirittura somministrati per via intraossea (IO). Durante la gestione di un arresto cardiaco sostenuto da FV/TV, la prima dose di adrenalina 1 mg deve essere somministrata dopo il terzo shock dopo aver ripreso le compressioni toraciche e successivamente ogni 3-5 minuti (ossia a cicli alterni di RCP).

Anche l’amiodarone al dosaggio di 300 mg viene somministrato dopo il terzo shock. C’è il riconoscimento del danno potenziale causato dall’iperossiemia dopo la ripresa della circolazione spontanea: la saturazione dell’ossigeno nel sangue arterioso (SaO2) può essere controllata in modo affidabile (tramite pulsiossimetria o emogasanalisi arteriosa) per regolare l’ossigeno inspirato in modo da ottenere una SaO2 compresa tra il 94% e il 98 % L’ossigeno va somministrato solo ai pazienti con ipossiemia, dispnea o congestione polmonare. L’iperossiemia può essere dannosa nell’infarto non complicato.

Dopo il recupero di una circolazione spontanea in seguito ad arresto cardiaco, la somministrazione di ossigeno necessita di una regolazione attenta della sua concentrazione ai fini di evitare l’iperossiemia. Viene posta maggiore enfasi al trattamento della sindrome post-arresto cardiaco.

L’utilizzo corretto di tali linee guida è strettamente correlato alla possibilità di determinare una ripresa dell’attività cardiocircolatoria e respiratoria con risparmio di vite umane; rilevante è anche la possibilità di ridurre il numero di pazienti con reliquari neurologici di varia entità che rappresentano un problema sociale di rilevante interesse. Inoltre, la realizzazione di un protocollo per il trattamento postrianimatorio può migliorare la sopravvivenza dopo il ROSC delle persone colpite da arresto cardiaco.

PROGRAMMA

L’incontro, rivolto ad almeno 15 persone fino ad un massimo di 25 partecipanti per gruppo, consiste in una lezione teorica (mediante l’ausilio di proiezioni, ausili didattici etc.) ed una lezione pratica (mediante l’impegno di un costante rapporto interattivo docente/discente in “full immersion”); successivamente gli allievi eseguiranno scene simulate.

Sono previste ed organizzate n°4 Piattaforme di Formazione / Isole di Simulazione ed addestramento pratico.

  • Isola di Simulazione n°1 sarà dedicata alla performance della RCP (qualità e frequenza compressioni etc.) ed all’immediato utilizzo in sicurezza del defibrillatore semiautomatico esterno
  • Isola di Simulazione n°2 sarà dedicata alla Gestione delle Vie Aeree (Presidi Sovraglottici, cannula faringea, tecniche di ventilazione: bocca – bocca, bocca – maschera, pallone – maschera, etc.) L’Impiego di O2, Manovre di Disostruzione delle Vie Aeree nell’Adulto, in Età Pediatrica e Neonatale, Manovra di Heimlich.
  • Isola di Simulazione n°3 sarà dedicata all’interpretazione di base dell’ECG ed alla lettura di tracciati elettrocardiografici delle più frequenti patologie cardiache. Saturimetria. Frequenza cardiaca.
  • Isola di Simulazione n°4 sarà dedicata all’Accesso Venoso periferico. Farmaci e dosi.

Gli Allievi saranno divisi in gruppi da 4 – 6 per Isola. Effettuate le sequenze previste sull’Isola assegnata, accederanno alle Isole successive. Sono previste ripetizioni delle manovre per gli esecutori che non effettuano le sequenze in modo corretto. Al termine della sessione, gli Allievi si confronteranno tutti insieme in un Mega code relativo procedure ed applicazioni in possibili scenari reali. Successivamente gli Allievi effettueranno il test finale di superamento della parte teorica e pratica (skill test).

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Informazioni aggiuntive

Durata

Un giorno

Location

Napoli

Relatore

Dott. C. Criscuolo, Dott. C. De Luca, Dott. D. Golia, Dott. G. Galano, Dott. G. Ippolito, Dott. G. Pagano, Dott. R. Cascata, Dott. S. Criscuolo, Dott.ssa A. Ippolito, Dott.ssa G. Azzinnari

Sessione

Monosessione

Tipologia

Corso

Tipologia clienti

Medico, Odontoiatra

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