Perchè il “Bluetooth” si chiama così? Da dove arrivano nome e logo?

By Paul Cox

Ci sono moltissime storie su come le più grandi aziende mondiali hanno preso i loro nomi. Oggi vi diremo la storia dietro al nome di una delle più diffuse tecnologie: il Bluetooth.

Sapevi che Bluetooth prende il suo nome e logo da un Re scandinavo chiamato Harald Gormsson? Lui fu soprannominato Denteblu a causa di un dente necrotico che sembrava blu. Lo Special Interest Group (SIG), che è stato responsabile per lo sviluppo di uno standard di comunicazione radio condiviso, decise di adottare questo nome.

La decisione fu presa poiché il re unì la Scandinavia, così proprio come SIG “intendeva unire il PC e l’industria del cellulare con una connessione wireless a corto-raggio”

Il Bluetooth è una tecnologia di comunicazione radio a basso costo che permette una connessione wireless a breve distanza tra telefoni, computer e altri dispositivi elettronici. E’ stata pensata per supportare la connettività di dispositivi che sono alimentati a batteria. Un dispositivo Bluetooth fa uso di onde radio e contiene un piccolo chip con una radio e un software. Quando viene stabilita una connessione tra diversi apparecchi Bluetooth, uno dei dispositivi funge da master, mentre gli altri agiscono come “servi”.

Storia del Bluetooth e il suo nome

Non penso di sbagliare se penso che non abbiate speso troppo tempo per cercare la risposta a questa domanda. Qualcuno di voi potrebbe sapere che il nome del Bluetooth ha a che fare con un re medioevale scandinavo, il cui soprannome era blátǫnn in antico norvegese o Blåtand in danese.

Queste parole significano Bluetooth. Il re fu chiamato così a causa del suo dente morto che sembrava blu. Ma perché fu scelto il nome di questo re? Come è legato con la tecnologia wireless standard?

Nel 1996 aziende come Intel, Nokia e Ericsson stavano sviluppando tecnologie radio a corto raggio. Intel stava lavorando ad un programma chiamato Business-RF, Ericsson su MC-Link e Nokia stava lavorando sul Low Power-RF. Era evidente che avere un univo standard sarebbe stato molto meglio che averne 3 diversi; così queste aziende cooperarono e crearono lo Special Interest Group (SIG) per sviluppare uno standard comune.

Nell’estate del 1997 Jim Kardach della Intel andò in un pub con Sven Mattisson della Ericsson. In quel locale, iniziarono a parlare di storia e Mattisson citò un libro che aveva da poco finito di leggere. Il libro si intitolava The Lingships, e parlava del regno del  re danese Harald “Bluetooth” Gormsson. Dopo quell’incontro, Kardach andò a casa e lesse un libro chiamato The Vikings. In quel libro Kardach scoprì altre cose sul re Bluetooth e come questo unì la Scandinavia.

Dopo egli propose che SIG avrebbe dovuto chiamarsi col nome in codice Bluetooth. “Bluetooth fu preso dal decimo secolo, secondo re di Danimarca, Re Harald Bluetooth; che fu famoso per aver unito la Scandinavia proprio come noi intendiamo unire il PC e i cellulari con una connessione wireless a corto raggio.” Così scrisse Kardach una decina di anni dopo. Il nome in codice Bluetooth colpì tutti nel gruppo marketing e non fu più cambiato

Quale è la storia del logo Bluetooth?

Bene, come potete immaginare, il team guardò ancora alle origini nordiche. L’iconico logo Bluetooth è una combinazione delle iniziali del Re Bluetooth: (Hagall (ᚼ) e Bjarkan (ᛒ)) nella lingua Younger Futhark, anche conosciute come le rune Scandinave: un alfabeto in uso dal 9 secolo.

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